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aboutBuongiorno a tutti e benvenuti, io sono un Casalingo Disperato e nella vita faccio il casalingo disperato.
Ho trentacinque anni e scrivo da una città che più che da bere è da inseguire… quel posto così fashion che offre ben tredici tipi diversi di spugnette per lavarsi i piatti e ben cinque diversi sacchetti per raccogliere (e scendere puntualmente a buttare) la spazzatura.
Spazzatura poi di cosa? Di tutto quel che rimane dei prodotti che quotidianamente acquistiamo per renderci più facile, più bella o (come il più delle volte accade) semplicemente più vivibile la vita.
Ci sono due grandi verità per chi è della mia stessa generazione: i soldi sono pochi e le esigenze sono almeno il doppio rispetto al budget. Questo perché siamo una generazione veramente fortunata: siamo nati consumatori, abbiamo un sacco di cose da poter comprare, tanti motivi per averne bisogno ed un estratto conto (parlo almeno del mio) che ricorda una boa in mezzo al mare… perpetuamente ondeggiante tra “l’un filino sopra” e “l’un bel tocco sotto” il tragicomico livello del mare.
Questo senza parlare del fatto che davvero siamo la generazione dei casalinghi disperati: a torto o a ragione nel corso dei millenni che hanno preceduto questo entusiasmante periodo storico non sono mai stati così tanti gli uomini che hanno dovuto misurarsi con le faccende di casa: c’è chi ha scoperto il fuoco, chi ha inventato la ruota, chi ha dato inizio alla finezza delle arti, chi ha brandito un’ascia in battaglia o chi ha scoperto l’America, ma nessuno di tutti questi, una volta rincasato, ha dovuto cucinare, lavare i piatti, fare la lavatrice, pulire i pavimenti, spolverare, ricucire un calzino e nel frattempo essere anche un figo nel farlo.
aboutEcco, io l’America non l’ho scoperta e per fortuna un’ascia in battaglia non l’ho mai brandita, suono il pianoforte ma senza né finezza nè arte, e riguardo alla “ruota” so che gira solo quando lo vuole lei, ma datemi un’aspirapolvere in mano e vi ripulirò il Maracanà da qualsiasi granello di polvere intanto che contemporaneamente ballo coperto d’olio come il più duro dei California Dream Men.
Questo perché anche l’occhio vuole la sua parte e al modello di “Marito Ideale 2015” non è solo richiesto di saper fare tutte queste cose, ma soprattutto di farsele piacere e di saperle farle bene, perché pare che al giorno d’oggi per conquistare una donna sia davvero fondamentale essere un bravo casalingo, compreso l’essere uno chef stellato possibilmente con gli addominali a tartaruga.
E io sono il perfetto modello di “Marito Ideale 2015”: posso cucinarvi un risotto Carnaroli al vino Selvarossa con salsa di caprino e polvere di caffè intanto che stiro dieci camice e pulisco i pavimenti come nemmeno Cenerentola. E’ probabilmente la parte della tartaruga a mantenermi ancora single e quindi ho deciso di utilizzare il tempo che altrimenti passerei a compiangermene per dare vita a questo sito e parlare con voi.

Che senso ha www.CasalingoDisperato.com?

 Ne ha ben cinque di sensi, perché come abbiamo detto alla fine siamo pur sempre uomini:
Vista: non tutto quello che vedete vale la pena di essere acquistato, ma certe cose proprio sì.
Tatto: chi rimane più toccato in queste cose è sempre il portafogli, maneggiatelo con cura.
Udito: state a sentire chi le ha provate proprio tutte, parla perché è sopravvissuto.
Olfatto: bisogna avere naso lungo per evitare i “pacchi”, perché c’è sempre un modo per sentirne la puzza.
 – Gusto: non basta fare o avere, è necessario saper fare e saper avere con un certo stile.

aboutSono questi i punti di partenza di www.CasalingoDisperato.com, il sapervi dire sempre la cosa giusta, indirizzarvi all’acquisto perfetto e salvarvi con alcune soluzioni che renderanno la vita del casalingo disperato meno disperata e sempre più casalinga. Vi offro il 100% di quel che serve al modello di “Marito Ideale 2015” eccetto la tartaruga… perché il diavolo fa pentole ma non coperchi, per quanto su questo sito troverete sia una recensione per la pentola che una per il coperchio.

Parliamo appunto di recensioni, di articoli tematici e guide tragicomiche “per l’uomo che non deve chiedere mai”: approfondimenti su tutti i più disparati aspetti che rendono piuttosto complicata la quotidianità a noi eroi moderni che dopo otto ore di ufficio (di cui almeno quattro passate a maledire un capo che queste cose non le potrebbe mai capire visto che ha una legione di domestiche) dobbiamo badare tanto a ferri da stiro e candeggianti quanto a frullatori e forni a microonde.

aboutNon è facile ragazzi, né Ken Shiro né suo fratello Raul hanno mai dovuto sopportare tutto questo e noi invece dobbiamo farne addirittura un’arte. Ma fidatevi, saranno questi piccoli dettagli a renderci il vero prototipo dell’uomo del nuovo millennio: l’unico nella storia in grado di spaccare la legna con le stesse mani con cui appaia i calzini a palline e piega le mutande in quattro riponendole poi delicatamente dentro ad un cassetto.
E visto che siamo uomini parliamo un po’ anche di soldi: che ne dite se invece che buttarne per un tostapane che non tosta o per un vaporetto che “non vapora” vi rimane miracolosamente in tasca qualche euro in più da investire in una cena con la prossima fortunata destinata ad innamorarsi dal vostro essere un perfetto casalingo disperato?
Vi basterà prestare attenzione a questo pagine e potrete considerarvi già a tavola in buona compagnia davanti ad un piatto di risotto Carnaroli al vino Selvarossa con salsa di caprino e polvere di caffè cucinato da qualcuno che ci sappia fare davvero. Basta poco: un po’ di curiosità nel consultare il sito, un po’ di orgoglio nel sentirvi fieri di essere dei casalinghi disperati e possibilmente una palestra in cui provvedere a quella spinosa questione della tartaruga.
C’è sempre luce all’orizzonte cari amici: oggi ad esempio ho comprato un pentola a vapore per poter cucinare il riso come lo fanno in Thailandia e mi è subito sembrato di sentire addosso il sole che c’è da quelle parti.
Il segreto è semplicemente saper scegliere quale pentola a vapore comprare.
Buona lettura a tutti.

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